Rosa d’autunno

Cari lettori,

benvenuti in questo spazio privato , che spero vi accolga come il giardino segreto di Mary e vi regali emozioni come il Paese delle Meraviglie di Alice.

Il mio desiderio sarebbe quello, che camminaste scalzi sul prato di infinite possibilità e vi spogliaste del pregiudizio, del risentimento e di quel pensiero fisso , che “Non c’è tempo. Non v’è rimedio” .  

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La ricerca del bello oggigiorno è un atto di coraggio, una presa di posizione. Non perché non ci sia bellezza al mondo, al contrario, viviamo circondati da meraviglie senza eguali, che troppo spesso, però, ignoriamo. Le oltrepassiamo con passo spedito diretti verso il nostro quotidiano o ci fermiamo di fronte a un capolavoro con la mente già assediata dal “dopo”.

In questo modo rischiamo di perdere di vista ciò che rende la vita meritevole di essere vissuta, lasciando che le nostre menti e i nostri cuori inaridiscano e si impoveriscano , perdendo la sensibilità che ci rende straordinariamente umani.

Ciò che faremo insieme in questo blog sarà un esercizio costante per concederci tempo. Tempo prezioso per guardarci intorno con l’attenzione che a volte risiede in un solo minuto. Un minuto in più della nostra giornata, per accorgerci che nel giardino di casa una piccola rosa sta sfidando la pioggia d’autunno e tra i rami spogli e secchi, lei è bella e rigogliosa come non lo è mai stata prima.

Lungo questo percorso vi proporrò due tipi di articoli : degli editoriali, come questo, in cui condividerò con voi un frammento della realtà che mi circonda, offrendovi spunti per la vostra personale ricerca; perché si sa , che alla fine, “La bellezza è negli occhi di chi la guarda” .

Si tratterà di approfondimenti, riflessioni, immagini, poesie o racconti. Un vero e proprio scambio di visioni alternative del mondo circostante , per provare a rivalutarlo, concedendo a noi stessi la possibilità di sentirci parte di una quotidianità migliore.

Vi capiterà poi di leggere delle interviste . In questo tipo di articolo mi confronterò con gli artisti, che da tempo incalcolabile sono portatori sanissimi di una sensibilità sconfinata . Traduttori ufficiali dei sentimenti e del mondo delle idee , si mimetizzano spesso tra le persone comuni, condividendo con esse una realtà sempre più dura , che lascia loro sempre meno spazio per esprimersi e regalare squarci dei mondi oltre il tangibile.

Vi ringrazio fin da ora per il tempo, come abbiamo detto prezioso, che troverete per leggere quelli che , in fondo, sono i deliri di una donna ancora un po’ bambina, che non smette di credere. Credere nella speranza, nell’amore vero, nel lieto fine e forse anche un po’ alle favole. Sarò reperibile alla mail che trovate nei contatti per credere e sognare insieme ed esercitarci a trovare il bello in ciò che la vita ci ha concesso.

Nel frattempo vi lascio con una “definiamola poesia”, che mi è girata in testa in quel minuto di più, che mi sono presa per scattare una foto a questa Rosa d’autunno sbocciata proprio nel giardino di casa mia .

A presto

Isabel

“Ti porterò nel cuore,
pioggia di Novembre.
Ti sopravviverò
ti vestiró fredda rugiada
riscoprendomi
rosa d’autunno.” 

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